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Schermi, le nuove linee guida 2026: cosa dicono AAP e Regno Unito

Il 2026 ha portato due grandi novità nei consigli sul tempo davanti agli schermi. L'American Academy of Pediatrics ha smesso di concentrarsi sui minuti e il Regno Unito ha pubblicato le sue prime linee guida nazionali per i bambini sotto i 5 anni.

Le linee guida 2026 sul tempo davanti agli schermi spostano l'attenzione dal conteggio dei minuti alla qualità e al contesto di ciò che i bambini fanno sugli schermi. A gennaio 2026 l'American Academy of Pediatrics (AAP, l'Accademia americana di pediatria) ha pubblicato una nuova presa di posizione ufficiale che non fissa limiti di tempo e si concentra sui contenuti, sull'uso condiviso e sulla progettazione delle piattaforme. Le linee guida del governo britannico per gli under 5, di marzo 2026, raccomandano non più di un'ora al giorno circa tra i 2 e i 5 anni. Ecco cosa dice ciascuna, età per età, e dove si colloca l'IA.

Cosa ha cambiato l'AAP nel 2026

La presa di posizione dell'AAP, «Digital Ecosystems, Children, and Adolescents», è stata pubblicata online su Pediatrics il 20 gennaio 2026. Sostituisce un'attenzione ristretta ai limiti di tempo con una visione più ampia dell'«ecosistema digitale» in cui vivono i bambini: TV, app, videogiochi, social media, dispositivi interattivi e intelligenza artificiale.

I cambiamenti principali:

Cosa c'era prima

Le precedenti indicazioni dell'AAP per i bambini piccoli, del 2016, raccomandavano di evitare gli schermi, a parte le videochiamate, sotto i 18 mesi, e circa un'ora al giorno di programmi di qualità tra i 2 e i 5 anni, possibilmente guardati insieme. Non fissavano un numero di ore per i bambini più grandi, ma chiedevano ai genitori di fare in modo che gli schermi non togliessero spazio al sonno, al movimento e al gioco. Il documento del 2026 mantiene questo spirito e allarga lo sguardo ai prodotti stessi.

Le prime linee guida britanniche per gli under 5 (marzo 2026)

Il 26 marzo 2026 il governo britannico ha annunciato le sue prime linee guida nazionali sul tempo davanti agli schermi per i genitori di bambini sotto i 5 anni, elaborate con la Children's Commissioner (la garante per l'infanzia in Inghilterra) e un gruppo di esperti. Le linee guida complete raccomandano:

Le linee guida per età a confronto

Età AAP (Stati Uniti) Governo britannico (2026) OMS (2019)
Sotto i 2 anni Indicazioni precedenti: evitare gli schermi, tranne le videochiamate, sotto i 18 mesi Solo attività condivise che favoriscano legame e conversazione Sconsigliati sotto 1 anno; nessun tempo sedentario davanti agli schermi a 1 anno
2-5 anni Indicazioni precedenti: circa 1 ora di contenuti di qualità; 2026: attenzione a qualità e uso condiviso Fino a 1 ora al giorno, meno se possibile Non più di 1 ora al giorno tra i 2 e i 4 anni; meno è meglio
6-12 anni Nessun limite fisso; proteggere sonno, attività fisica e tempo in famiglia Non trattato Non trattato dalle linee guida per gli under 5
Dai 13 anni Nessun limite fisso; attenzione a progettazione, contenuti e dialogo Non trattato Non trattato dalle linee guida per gli under 5

I dati dell'OMS provengono dalle sue linee guida su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini sotto i 5 anni.

Cosa significa per l'IA

Il documento dell'AAP cita l'intelligenza artificiale come parte del mondo digitale dei bambini, ma non dà regole specifiche per l'IA. Una lettura ragionevole per le famiglie è questa:

Sotto i 5 anni: sempre insieme

A questa età qualsiasi uso dell'IA dovrebbe essere breve e sempre condiviso, all'interno dell'ora al giorno di schermo raccomandata. Ne parliamo in dettaglio in l'IA è sicura per un bambino di 5 anni?.

Dai 6 anni in su: valutare l'IA in base a qualità e contesto

Per i bambini in età scolare, la domanda che l'AAP pone per qualsiasi attività davanti allo schermo vale anche per l'IA: è attiva, adatta e condivisa, oppure passiva e isolante?

Usi dell'IA di qualità più alta

Usi dell'IA di qualità più bassa

La progettazione conta quanto i minuti

L'appello dell'AAP per una progettazione più sicura vale direttamente per i prodotti di IA. Preferisci strumenti senza pubblicità, senza meccanismi che spingono a usarli all'infinito, con le impostazioni di sicurezza attive per impostazione predefinita e con un modo per i genitori di vedere cosa è successo.

Consigli pratici

  1. Prepara un piano familiare per i media che indichi quali strumenti di IA sono ammessi, dove e quando.
  2. Tieni l'IA negli spazi comuni, non nelle camere da letto, e lontana dall'ora prima di dormire.
  3. Chiedi dei contenuti, non solo del tempo: «Cosa le hai chiesto? Cosa hai scoperto?»
  4. Usala insieme ai bambini più piccoli, ogni volta.
  5. Fai attenzione a cosa viene sacrificato: se sonno, gioco o tempo in famiglia si riducono, fai un passo indietro.

Per un piano quotidiano che mette in pratica tutto questo, leggi la nostra guida a un tempo davanti allo schermo sano ed equilibrato.

Domande frequenti

L'AAP ha abolito i limiti di tempo davanti agli schermi?

La presa di posizione del 2026 non fissa limiti giornalieri. Chiede alle famiglie di concentrarsi su qualità, contesto e dialogo, e alle aziende tecnologiche di progettare prodotti più sicuri.

Cosa raccomanda il Regno Unito per i bambini sotto i 5 anni?

Fino a un'ora al giorno tra i 2 e i 5 anni, meno se possibile, e per i bambini sotto i 2 anni solo un uso degli schermi condiviso e interattivo.

Parlare con un'IA conta come tempo davanti allo schermo?

Sì. Che avvenga su un tablet, su un telefono o su uno smart speaker, l'uso dell'IA rientra nel tempo che tuo figlio dedica ai media.

In conclusione

Le linee guida del 2026 chiedono ai genitori di pensare meno all'orologio e più a quello che gli schermi fanno nella vita di un bambino. Per l'IA significa un uso breve e condiviso con i più piccoli e, per i più grandi, scegliere strumenti ben progettati e usarli in modi che alimentano la curiosità, il dialogo e il gioco nel mondo reale.

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